Moringa Oleifera proprietà, coltivazione e prodotti

La Moringa oleifera, chiamata anche volgarmente l’albero miracoloso, è un esemplare del vasto mondo delle piante della famiglia delle Moringaceae. Si trova soprattutto in zone tropicali ed equatoriali del pianeta, in particolare nelle zone sub-himalayane di India, Pakistan, Bangladesh, Afghanistan ed altri territori limitrofi.
La Moringa è una pianta che può raggiungere i dieci metri di altezza e viene utilizzato nelle sue varie componenti.
A seconda infatti che si utilizzino stelo e foglie oppure i suoi caratteristici fiori bianchi, vengono infatti sprigionate varie sue proprietà. La moringa viene infatti ritrovata in commercio in foglie, in capsule e  in polvere, ma anche sotto altre forme a seconda dell’utilizzo che si vuole effettuare.

Scoprendo le varie proprietà della moringa spicca soprattutto la sua capacità nutriente all’interno di una varia dieta umana. Ricca infatti di vitamine, proteine e sali minerali, la moringa viene spesso raccolta in foglie con cui si arricchiscono piatti freddi ed insalate, oppure viene cucinata come altre comuni varianti di verdura.

In una sola foglia di moringa vi sono molto più potassio e vitamine di altri frutti già molto ricchi come la banana o le arance.

Ti lascio qui sotto un video molto interessante sulla Moringa Oleifera che parla dei benefici e degli usi che puoi farne

 

Eccoli qui elencati i nostri prodotti a base di Moringa

In generale le vitamine più presenti in tale pianta sono: la vitamina C, la vitamina A, ma anche B ed E, oltre a tantissime altre sostante nutritive e sali minerali. La dieta moderna seguita dalla gran parte della popolazione infatti non è sufficiente al benessere fisico, in quanto troppo ricca di grassi saturi.

Grazie alla moringa si può però cercare di porre rimedio agli scompensi di vitamine e altre sostanze nutrienti.

moringa proprietà
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Inoltre la moringa ha una forte azione di prevenzione quindi dell’invecchiamento, ma soprattutto dell’insorgenza di rughe e macchie sul derma del viso.

Gli effetti di tali estratti e foglie non sono però solo da ricondurre all’estetica, in quanto molti sono anche gli utilizzi in ambito curativo.

Per prima cosa bisogna sapere che la moringa è perfetta per curare dolori articolari ed infiammatori senza dover così assumere farmaci antidolorifici.

Quindi la Moringa è un ottimo antidolorifico naturale.

Grazie infatti all’alto contenuto di quercetina e acido caffeilchinico, rappresenta un validissimo quanto utile aiuto ai problemi che più affliggono ginocchia ed articolazioni.

La grande quantità di vitamine e sali minerali fungono anche da idratante e drenante naturale. Ciò comporta l’utilizzo della moringa in molti casi di colesterolo, ritenzione idrica, stabilizzazione dei livelli ormonali e del metabolismo, nonché lo stesso controllo del peso corporeo.

Grazie alle sue proprietà quindi la moringa può essere adoperata anche come supporto ad una dieta sana e variata per la perdita di peso.

La moringa infine viene utilizzata anche nella cura di moltissime altre patologie più o meno gravi che interessano moltissime persone. Tra queste vi sono l’anemia, il diabete, calcoli renali, infezioni delle vie urinarie e per produzione scarsa di difese immunitarie. Diversamente è possibile utilizzare gli estratti di moringa anche per uso topico come unguento o disinfettante. I casi in cui ha più effetto se applicata sulla pelle sono quelli in cui si vuole eliminare le verruche, la forfora dal cuoio capelluto ed altre infezioni della pelle. Un proficue utilizzo si ha anche nella cura della gengivite.

Eccoli qui elencati i nostri prodotti a base di Moringa

Moringa Coltivazione

La pianta di Moringa oleifera (o Moringa pterygosperma o Moringa aptera), così come viene definita scientificamente, appartiene alla famiglia delle Moringacee e cresce prevalentemente nelle zone tropicali del pianeta. Deve il suo nome alla parola inglese “horseradish tree” in quanto le radici hanno un forte odore che ricordano l’albero del ravanello. Il suo areale di distribuzione si estende dall’India orientale al Kenya, dove possiamo trovare altri tipi di varietà.

Qui sotto trovi 2 video che trattano la Coltivazione dei semi e delle piante di Moringa 

La riproduzione di questa particolare piante può essere sia gamica (per seme) che agamica (per via vegetativa). Vediamo come avviene la coltivazione di tipo gamico: i semi di Moringa non necessitano di un periodo di dormienza, pertanto possono essere piantati direttamente nel terreno, ad una distanza di circa 20 cm l’uno dall’altro, che deve essere sciolto e sabbioso e che, perciò, abbia un alto grado di permeabilità.

Dopo qualche settimana bisognerà procedere a dei tagli intercalari: in particolare si eseguiranno degli sfollamenti ovvero si elimineranno le piantine in soprannumero o malate, deperite o scadenti.

Con tale operazione si lasciano le piantine migliori. Successivamente le piantine possono essere trapiantate quando raggiungono l’altezza di 60-90 cm.
Per quanto riguarda il secondo tipo di coltivazione, la moltiplicazione per talea è di gran lunga la meno utilizzata.

In che cosa consiste?

Innazitutto bisogna fare una premessa: solo alcune specie di alberi possono riprodursi per talea ovvero quelle specie che hanno capacità pollonifera. Il nostro albero del ravanello risulta avere questa proprietà: la produzione di nuovi individui avviene per via vegetativa, ovvero senza l’intervento degli organi sessuali, ottenendo piantine uguali a quelle della pianta madre.

Un esempio di questo tipo di riproduzione è la talea: con questa operazione si interrano pezzi di rami di un paio d’anni, lasciando 2-3 gemme fuori terra. La parte interrata (30-40 cm.) emetterà radici, mentre dalle gemme verranno fuori i giovani virgulti. Le talee che hanno messo radici prendono il nome di “barbatelle”. Talee di 2m di lunghezza e 4-5 cm di diametro sono tratti da questi germogli per la piantagione di nuovi alberi.

L’albero di Moringa non ha bisogno di una quantità enorme di acqua per la sua coltivazione. Difatti cresce anche in ambienti siccitosi e in terreni sterili tollerando valori di Ph da 4,5 a 9. Viene considerata, pertanto, una specie pioniera, ovvera specie “preparatrice” del terreno per altre specie più esigenti. Gli alberi di Moringa dovranno essere piantati mediamente ad una distanza di tre-cinque metri l’uno dall’altro. Ad ogni modo dipende dall’uso che se ne vuole fare.
L’albero di Moringa è resistente alla maggior parte dei parassiti, anche se l’eccessiva presenza di acqua, come si è precedentemente detto, può provocare marciume radicale. Pertanto si consiglia di piantare questi alberi in terreni con un ottimo drenaggio. Un altro problema potrebbero essere le termiti e alcuni bruchi che si nutrono delle foglie.
Inoltre a differenza di altre piante (vedi pinus pinaster, pino marittimo) la Moringa non è una specie pirofita, cioè non è in grado di sopravvivere al passaggio degli incendi.

Ciò comporta un grosso svantaggio, soprattutto perché cresce in ambienti dove l’incendio boschivo è piuttosto diffuso. Difatti in India il fuoco è considerato tra le pratiche agricole più usate per la pulizia e la fertilizzazione del suolo.

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